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Sommario: Guida elementare ai campi elettromagnetici e ai loro effetti
sull'organismo umano, con particolare riguardo all'elettrosmog, alle linee ad
alta tensione e ai telefoni cellulari. Bibliografia e riferimenti.
Autore:
Nuovo: Corso di Radiazioni non ionizzanti - Laurea specialistica in fisica A.A. 2007 - 2008 II semestre. Programma e orari del corso fra breve qui.
L'elettricità ci accompagna da sempre
E' passato più di un secolo da quando l'elettricità è
entrata nella vita di tutti i giorni. Da allora ha trasformato talmente la
nostra esistenza che non sarebbe neppure immaginabile non solo il farne a meno,
ma limitarne appena l'uso. Oltre a questo fatto, non dobbiamo dimenticare che
la materia e quindi noi stessi esistiamo solo grazie all'elettricità che
tiene insieme gli atomi. I nostri occhi vedono solo perché sono
sensibili alla radiazione elettromagnetica.
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Questa
incisione della fine dell'800 mostra una "Doccia Elettrica": il campo
elettrico prodotto da un generatore elettrostatico ad alta tensione
provocava una sensazione di leggero venticello. Anche se proposta a
fini terapeutici si trattava più che altro di una moda.
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L'elettricità trasporta energia |
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L'elettricità mette a
disposizione nelle nostre case in maniera semplice, sicura, economica e non
inquinante una fonte di energia che si presta meglio di qualsiasi altra
agli usi più disparati.
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Molte forme
per l'elettricità: le Onde Elettromagnetiche |
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L'elettricità ha varie
forme. Essa entra nelle nostre case non solo tramite i fili "della luce" ma
anche sotto forma di onde, le cosiddette Onde Elettromagnetiche (E.M.). Le
onde E.M. più potenti che entrano in casa sono le onde luminose, in
particolare la luce solare. L'energia trasportata dal Sole sotto forma di
onde E.M. rende possibile la vita sulla Terra. |  |
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L'uso dell'energia comporta sempre dei rischi |
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Naturalmente come tutte le fonti di energia l'elettricità non è
scevra di pericoli: la scossa elettrica e la folgorazione sono i rischi REALI
dell'elettricità, tanto è vero che ogni anno un certo numero di
persone perde la vita in incidenti sul lavoro e domestici.
Purtroppo spesso si dimenticano i rischi reali mentre ci si concentra su quelli presunti che
colpiscono maggiormente l'immaginazione.
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I danni da troppa energia |
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Sappiamo bene che una sovrabbondanza di energia può avere effetti
dannosi: troppa luce abbaglia e ancora di più brucia la retina. I raggi
ultravioletti (ancora elettricità!) abbronzano ma troppi possono
provocare il cancro alla pelle. Quello che conta è l'energia rispetto
alla zona sui cui essa si riversa. Un Laser da 2 millesimi di Watt guardato a
lungo direttamente ci renderà ciechi perché la sua energia
è molto concentrata mentre possiamo fissare senza problemi una lampadina
da 40 Watt la cui luce si diffonde in tutte le direzioni. |
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L'energia delle onde E.M. |
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Oltre alle onde luminose sappiamo che entrano nelle nostre case onde prodotte
artificialmente da stazioni radio, TV, telefonini, computers, ecc.
Tutte queste onde trasportano energia in maggiore o minore misura. Il loro
effetto sull'organismo è variabile (perché sono onde con
caratteristiche diverse) ma sempre in primo luogo conta l'energia o la
potenza. |
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Tanta energia cuoce il pollo |
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Il forno a microonde cuoce un pollo fornendo energia che viene depositata nel
pollo da onde E.M. e si trasforma in calore. L'energia necessaria alla cottura
è all'incirca la stessa che ci vorrebbe per cuocerlo in un normale
forno, solo che con la cottura a microonde non ci sono dispersioni e in
complesso il metodo è più efficiente, per cui il pollo cuoce
prima. |
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I telefonini ci cuociono? |
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Il telefonino irraggia energia che in parte si deposita nella testa di chi
parla. Il meccanismo che si innesca è lo stesso del forno, con la
differenza che, essendo l'energia molto inferiore, non si ha la "cottura" ma
solo un riscaldamento locale dei tessuti. Su questo argomento sono da tempo in
corso studi che non hanno evidenziato per il momento effetti dannosi. |
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Anche gli elettrodotti producono onde E.M.? |
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Gli elettrodotti e l'impianto elettrico di casa generano deboli campi
elettromagnetici ma non producono onde E.M. dato che la loro frequenza (50 Hz)
è troppo bassa. Mentre i campi associati a onde si propagano a grande
distanza dalla sorgente i campi delle linee elettriche "muoiono" rapidamente
allontanandosi da esse. Lo stesso vale per i comuni elettrodomestici (phon
ecc.) |
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ONDE RADIO NATURALI
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I ripetitori di TV, radio e telefonini sono dannosi? |
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La potenza di un ripetitore per telefonia mobile è molto
(ma non moltissimo) maggiore di quella di un
telefonino. Tuttavia il fatto che il telefonino sia posizionato accanto alla
testa comporta che l'effetto di riscaldamento da esso prodotto è in
pratica molto maggiore di quello del corrispondente ripetitore. |
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Cos'è l'elettrosmog? |
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L'elettrosmog denota l'insieme dei campi E.M. prodotti artificialmente. Si
tratta di un termine giornalistico in uso solo in Italia ed entrato nel lessico
corrente. Ha una connotazione negativa che suggerisce di includere i campi E.M.
fra le fonti di inquinamento. |
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Da quanto tempo si studia l'elettrosmog? |
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Premettiamo che gli studi si occupano esclusivamente degli effetti a lungo
termine di campi molto deboli, ossia di campi che non possono provocare
apprezzabili riscaldamenti dei tessuti (infatti nessuno contesta che sia
possibile cuocere un uomo mettendolo in un forno a microonde). Per le onde radio il
problema è allo studio da oltre 65 anni. I primi studi
sistematici per i campi prodotti dalle linee elettriche risalgono invece a quasi 30
anni fa, dopo che alcuni ricercatori affermarono di avere messo in evidenza un
legame tra la leucemia infantile e la presenza di campi E.M. prodotti da linee
elettriche ad alta tensione. |
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65 ANNI FA
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Dove si sono fatti gli studi sull'elettrosmog? |
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In USA, Canada, Francia, Gran Bretagna, Svezia, Norvegia e pochi altri paesi
industrializzati con la vistosa eccezione dell'Italia, dove il problema
è stato ignorato dalla ricerca fino a tempi recentissimi. |
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Dove posso trovare informazioni aggiornate? |
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L'elettrosmog è un serio problema per la salute? |
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Occorre distinguere fra (a) campi a bassa frequenza (linee elettriche,
elettrodomestici) e (b) ad alta frequenza (telefonini), dato che i due casi
sono completamente diversi. Il problema delle basse frequenze è stato
studiato ormai da oltre 20 anni concludendo che i rischi, ammesso che esistano,
sono molto bassi. Data la bassa pericolosità è operativamente
difficilissimo ottenere risultati dagli studi epidemiologici. Ci sono inoltre
troppi fattori di disturbo che rendono le conclusioni assai incerte. Per quanto
riguarda i telefonini le conclusioni sono simili ma lo studio è stato
fatto per forza di cose da un tempo molto inferiore (1992). Tuttavia molti
fenomeni connessi con l'effetto sull'organismo delle onde radio in generale
sono stati investigati fin dagli anni '30. |
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Quale sono i punti deboli delle teorie dell'elettrosmog ? |
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Non si è trovata una relazione dose-effetto, ossia un aumento dei casi
di malattia con l'aumentare dell'esposizione al campo (la "dose"). La mancanza
di una relazione dose-effetto rende tutta la teoria dell'elettrosmog poco
plausibile. Inoltre, in assenza di tale relazione non ha senso imporre dei
limiti di esposizione. |
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Ci sono interessi economici in gioco? |
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Il "risanamento" degli impianti responsabili dell'elettrosmog è
potenzialmente un business colossale per un buon numero di aziende grandi e piccole
potendo comportare costi astronomici che sarebbero in ultima analisi a carico della
popolazione. Per esempio nel caso delle linee ad alta tensione da interrarsi è
ovvio l'interesse dei fabbricanti di cavi. Per i cellulari, è
stato messo in evidenza come il sostituire le attuali antenne ripetitrici con
molto più numerose antenne di minore potenza potrebbe indurre benefici
effetti sull'occupazione (!) Seminare disinformazione
sui campi E.M. alimentando voci allarmistiche è quindi una grave
responsabilità. Dato che la paura è una spinta potente, è
facile fare leva su di essa per convincere la popolazione a interventi
di "risanamento", specie se gli inevitabili sacrifici finanziari vengono sottaciuti. |
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CELLULE VEGETALI IN CAMPO MAGNETICO A 50 HZ
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Abbiamo esposto cellule vegetali vive a campi magnetici a 50 Hz per verificare
possibili effetti mutageni.
Leggi i risultati dello studio (tesi di laurea)
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Un'analisi dei dati di mortalità da leucemia nella zona di Cesano intorno ai trasmettitori di Radio Vaticana
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Il Comune di Roma ha presentato i dati raccolti dalle 39 "centraline" di
misura dei campi E.M. a radiofrequenza sparse per la città. I dati sono confortanti ma
qualcuno non è mai contento.
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La radiazione delle particelle ionizzanti
costituisce un pericolo ben più reale
di quella elettromagnetica.
Eppure c'è chi propone
a pagamento la terapia al radon, un gas radioattivo che è la seconda
causa di tumore al polmone dopo il fumo.
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TELEFONINI E TUMORI AL CERVELLO
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Uno studio epidemiologico su 2782 utilizzatori di telefonini nel Regno Unito
nell'ambito del progetto Interphone non mostra un rischio accresciuto
di glioma, un tumore cerebrale.
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Uno studio del Karolinska Institutet svedese mostra che l'uso del telefono cellulare
per 10 anni riduce il rischio di 3 tipi di tumore al cervello.
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Un altro studio del Karolinska Institutet svedese mostra che l'uso del telefono cellulare per 10 anni accresce il rischio di un raro tipo di tumore benigno al nervo
acustico.
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I ricercatori danesi in disaccordo con quelli del Karolinska Institutet
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Ogni telefonino deposita una certa frazione della potenza emessa nella testa
dell'operatore. La SAR misura il rapporto fra potenza e peso del tessuto e si misura in W/kg. Il servizio di radioprotezione tedesco fornisce la SAR misurata per quasi ogni tipo di apparecchio.
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IL PROGETTO REFLEX
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L'Unione Europea ha finanziato uno studio
degli effetti dei Campi E.M. sulle cellule
"in vitro". Lo studio è stato condotto dal 2000 al 2004 in 12
laboratori di ricerca.
Il rapporto finale è disponibile
online qui.
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LEUCEMIA E CONSUMI ELETTRICI
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Negli ultimi 40 anni in Italia i consumi di elettricità sono aumentati di
6 volte. Le morti da leucemia infantile sono diminuite da 4 a 5 volte. Per gli appassionati di questo genere di statistiche.
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